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Comune di Bertonico

Provincia di Lodi

Dicembre 2018
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RELAZIONE  SULL’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI

ILLUMINAZIONE VOTIVA (AI SENSI DELL’ART. 34, CC. 20, D.L. N.

179/2012 CONVERTITO IN LEGGE 221/2012 come modificato dall’art.13,c.3, del D.l.30/12/”13 n.150) del comune di BERTONICO (LO)

PREMESSE

Al fine di ottemperare a quanto previsto dall’art. 34, c. 20, del d.l n.179/2012, recante «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese» convertito con modificazioni in L. 17 dicembre 2012, n. 221, come modificato dall’art.13,c.3, del D.l.30/12/”13 n.150, si provvede a redigere la presente relazione con riguardo al servizio pubblico locale di illuminazione votiva svolto nel cimitero comunale, da pubblicare sul sito internet del comune.

 

IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE LAMPADE VOTIVE ED IL CONTESTO NORMATIVO DI RIFERIMENTO.

 

Il numero complessivo di lampade votive in tutto il cimitero comunale al 31/12/2015 è pari a circa n. 600  L’impianto, di proprietà della Soc. Lux votiva Srl, è stato realizzato negli anni dalla suddetta Società senza alcun compenso da parte dell’Amministrazione, ma bensì in cambio di una proroga del contratto di gestione e manutenzione.

L’affidamento alla Lux votiva Srl della concessione in privativa dell’esecuzione dell’ impianto e della gestione del servizio di illuminazione votiva presso il cimitero comunale, trae origine da un contratto (Rep.n.338 del 27/09/1988)con il quale si proroga di anni 29 (ventinove) e, pertanto, sino al 31/12/2016,la durata di un precedente contratto (deliberazioni del consiglio comunale n.16 del 5 febbraio 1988 e n.49 del 29 aprile 1988).

Tale contratto, come successivamente modificato con il contratto Rep. n.459 del 15/06/1993, e dai successivi aggiornamenti tariffari, prevede il versamento al comune di un canone annuo attualmente pari ad €.0,98  per ogni punto luce acceso e la riscossione da parte della concessionaria direttamente dagli utenti del servizio delle seguenti tariffe, attualmente vigenti: - contributo di allacciamento “una tantum” pari a €. 17,58, sia per le tombe a terra che per gli ossari ed i loculi;

Un canone annuo di abbonamento pari ad €.13,20 per punto luce.

 

In tale prospettiva, va rilevato che, in base a quanto unanimemente sostenuto dalla giurisprudenza amministrativa – tesi, questa, condivisa anche da questo Comune - il servizio in questione rappresenta un servizio pubblico locale a rilevanza economica (cfr.ex multis Cons. Stato sent. n. 1893/2006; Cons. Stato sent n. 1600/2008; Cons. Stato sent n. 5409 del 2012; TAR Lombardia, Milano, sez.I, 09/01/2007, n.4; TAR Lombardia, Milano, sez. I,11.2.2011, n. 450; T.A.R. Lombardia, Milano, 31.5.2012 n. 1499).

La previsione introdotta dal comma 26 dell’articolo 34 del decreto-legge n. 179/2012, c.d. decreto sviluppo II, come convertito con modificazioni dalla legge n. 221/2012, che espunge il servizio di illuminazione votiva dal novero dei servizi pubblici locali a domanda individuale di cui al dm 31/12/1983, non muta la natura e la qualificazione generale dell’illuminazione votiva che resta sempre all’interno del “genus”  servizio pubblico locale avente rilevanza economica, ma semplicemente ne precisa le modalità di affidamento secondo lo schema della concessione di servizio (cfr. TAR Lombardia, sez. II Brescia, n. 1328/2014 di Brescia e Consiglio di Stato n. 2058 del 9.7.2015).

L’art. 34, c. 20, del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179, recante «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese», convertito in l. 17 dicembre 2012, n. 221, così dispone: “Per i servizi pubblici locali di rilevanza economica, al fine di assicurare il rispetto della disciplina europea, la parità tra gli operatori, l'economicità della gestione e di garantire adeguata informazione alla collettività di riferimento, l'affidamento del servizio e' effettuato sulla base di apposita relazione, pubblicata sul sito internet dell'ente affidante, che dà conto delle ragioni e della sussistenza dei requisiti previsti dall'ordinamento europeo per la forma di affidamento prescelta e che definisce i contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico e servizio universale, indicando le compensazioni economiche se previste.”

Quindi, prescrive agli enti locali interessati alla gestione di un servizio pubblico locale di far sì che l’affidamento del predetto servizio sia effettuato sulla base di apposita relazione, pubblicata sul sito internet dell’ente affidante, che dia conto delle ragioni e della sussistenza dei requisiti previsti dall’ordinamento europeo per la forma di affidamento prescelta e che definisca i contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico e servizio universale, indicando le compensazioni economiche se previste.

 

LA NECESSITA’ DELL’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI

ILLUMINAZIONE VOTIVA, DA OPERARE CONFORMEMENTE AI PRINCIPI

DESUMIBILI DALL’ORDINAMENTO COMUNITARIO (o, comunque, nel rispetto di quanto previsto dal comma 26 dell’art.34 della legge n.221/2012 specificatamente per detto servizio)

 

In data 31.12.2016 viene a scadenza il contratto di Rep. n. 338 del 27.09.1988 sopra-riportato. Il Comune di Bertonico, deve pertanto procedere ad una nuova assegnazione del servizio in questione, da operare, previa scelta della forma di organizzazione dello stesso, nel rispetto di quanto stabilito dalla normativa di settore.

-          A tal proposito, va evidenziato che:

-          1) per la forma di gestione, non essendo praticabile la gestione in economia, stante la carenza di risorse umane determinatasi a seguito delle perduranti politiche restrittive messe in atto negli ultimi anni dai vari governi, né sussistendo possibili alternative, quali l’affidamento “in house” o a società miste, l’unica via percorribile appare quella dell’affidamento in concessione a terzi;

-          2)quanto al sistema di affidamento,la norma (comma 26 dell’art. 34), così come formulata, e data anche la sua premessa, non può che comportare l’applicazione - al servizio di illuminazione votiva -dell’intera disciplina fissata per gli appalti pubblici di servizi e, in particolare, delle procedure di gara di cui al d.lgs. n. 50/2016.

 

Si richiama tal proposito l’art.2 del sopra citato contratto di concessione il quale  prevede che alla scadenza, “Tutte le opere inerenti l’impianto attuato all’inizio della concessione dalla Concessionaria, diveranno di proprietà dell’Amministrazione Comunale, salvo il rimborso alla concessionaria da parte del Comune del valore  di stima degli impianti rimasti inattivi al momento della cessazione”, il cui onere potrà essere posto a carico del futuro concessionario.

 

Si potrà quindi procedere all’indizione della gara per l’affidamento del servizio pubblico locale di illuminazione votiva, previa pubblicazione della presente relazione prevista dall’art. 34, c. 20, della legge n. 221/2012, in una delle forme consentite dagli artt. 30 e ss. del nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs n.50/2016).

 

 

 

 

 

CONTENUTI SPECIFICI DEGLI OBBLIGHI DI SERVIZIO PUBBLICO E SERVIZIO UNIVERSALE E LE COMPENSAZIONI ECONOMICHE

Stante il riferimento contenuto nell’art. 34, comma

20, L

. 221/2012, agli "obblighi di servizio pubblico e universale", si rende necessario individuare il significato di tali termini ed i correlati obblighi ivi sottesi.

Il servizio pubblico può essere definito come un'attività di interesse generale assunta dal soggetto pubblico (titolare del servizio medesimo), che la gestisce direttamente ovvero indirettamente tramite un soggetto privato, mentre il servizio universale può essere definito in considerazione degli effetti perseguiti, volti a garantire un determinato servizio di qualità ad un prezzo accessibile.

In particolare, l'Unione Europea intende il servizio universale come "l'insieme minimo di servizi di qualità specifica cui tutti gli utenti finali hanno accesso a prezzo abbordabile tenuto conto delle specifiche circostanze nazionali, senza distorsioni di concorrenza".

Relativamente alla materia dei servizi pubblici locali, si può concludere che le due testè citate nozioni rappresentano, nella sostanza, le due facce di una stessa medaglia, in quanto laddove si parla di "servizio pubblico" tout court l'attenzione si focalizza verso il soggetto pubblico che deve esplicare (direttamente ovvero indirettamente mediante la concessione ad imprese pubbliche, miste o private) l'attività di interesse generale, mentre invece laddove si parla di "servizio universale" l'attenzione si focalizza verso gli utenti finali di tale servizio pubblico e, più precisamente, verso le condizioni di accessibilità, di fruibilità e di qualità del servizio medesimo.

Con riguardo agli obblighi di servizio pubblico, può affermarsi che la ratio degli stessi va ricercata nella necessità di garantire l'equilibrio tra il mercato e la regolamentazione, tra la concorrenza e l'interesse generale, garantendo che i servizi di interesse economico generale siano prestati in modo ininterrotto (continuità), a favore di tutti gli utenti e su tutto il territorio interessato (universalità), a tariffe uniformi e a condizioni di qualità simili, indipendentemente dalle circostanze particolari e dal grado di redditività economica di ciascuna singola operazione (parità).

Inoltre, l'ente locale deve intervenire laddove, per garantire un servizio accessibile a tutti, di qualità e ad un prezzo abbordabile, si rendano necessarie adeguate compensazioni economiche (e quindi integrative della tariffa) al fine di rendere appetibile un servizio che, senza tali condizioni, non risulterebbe contendibile per il mercato.

 

GLI SPECIFICI OBBLIGHI DI SERVIZIO PUBBLICO PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE VOTIVA, IN PARTICOLARE GLI OBBLIGHI DEL COMUNE DI BERTONICO

La tutela del decoro del cimitero, luogo ove si celebra il culto dei defunti, che l'amministrazione deve perseguire, giustifica interventi di regolamentazione da parte dell'ente concedente ed è, quindi, necessario che il gestore del servizio si obblighi, attraverso la stipulazione del contratto di servizio, a garantire determinati standard qualitativi e quantitativi.

Sotto il profilo dell'individuazione dei contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico ed universale è opportuno evidenziare che, atteso il superiore interesse pubblico alla tutela del decoro del cimitero, luogo di culto dei defunti, l'ente locale competente non possa esimersi dall'imporre specifici obblighi di servizio pubblico nel campo della illuminazione delle lampade votive, che è una delle forme attraverso le quali il suddetto culto si esprime.

In particolare, obblighi volti a garantire che i relativi servizi siano prestati in modo ininterrotto (continuità), a favore di tutti gli utenti e su tutto il territorio interessato (universalità), a prezzi uniformi ed a condizioni di qualità simili, indipendentemente dalle circostanze particolari e dal grado di redditività economica di ciascuna singola operazione (parità), oltre alla trasparenza ed al carattere economicamente accessibile del servizio.

Nel caso specifico del Comune di Bertonico gli obblighi in esame, posti in capo al gestore, possono così essere riassunti:

-          il servizio dovrà prevedere interventi che tendano a:

-          manutenere gli impianti di illuminazione votiva (piccoli lavori di riparazione e sostituzione delle lampade guaste o deteriorate) per tutta la durata prevista;

-          assicurare il servizio di fornitura di energia elettrica relativo alle utenze di illuminazione votiva, contenendo l’inquinamento luminoso entro limiti compatibili con la sacralità dei luoghi.

 

Restano invece in capo al Comune le funzioni amministrative di controllo sulla regolarità del servizio di gestione per tutta la durata contrattuale.

La remunerazione economica dell’affidatario avverrà attraverso la riscossione di tariffe (contributo di allaccio alla rete, al momento di avvio del servizio, e canone di abbonamento annuo) comprensive della fornitura di energia elettrica, gestione e manutenzione degli impianti, calcolate sulla base dei costi di fornitura energia elettrica e di manutenzione ordinaria degli impianti.

Non sono previste forme di compensazione economica a carico del comune.

Bertonico, 03.10.2016.

 

IL RESPONSABILE DEL SETTORE TECNICO

f.to Danilo Marco Siviero

 


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